Con la partecipazione di Terra nel ruolo di Madre, e Acqua per il suo contributo alla vita. Dedicato alle popolazioni del Sahel

 

Burkina Faso, un Paese dell’Africa subsahariana, un Paese che non vive tra gli agi.

Ho viaggiato nelle campagne, spazi immensi, dove il contatto con Terra è potente.

Se ascolti la senti parlare …

Vedere tanta desolazione nella campagna mi spinge a parlargli, a chiedergli perché è così avara con i suoi figli che tanto faticano per sopravvivere.

Terra iniziò a sussurrarmi parole sommesse, mi misi ad ascoltare:

“Figlio mio, la mia non è avarizia e nemmeno mancanza d’amore. So quanto si fatichi e si soffra a causa dei frutti che non riesco a dare, mi rendo conto dei sacrifici che i tuoi fratelli fanno per aiutarmi e permettere alle loro famiglie di vivere.

Non opero da sola, ho bisogno dei miei fratelli Sole e Acqua.

Ed è  proprio mia sorella che mi manca tanto.

Acqua è poca, spesso lontana e scende dal cielo poche volte l’anno.

Sole invece c’è sempre, tutto l’anno. È lui che la fa fuggire troppo in fretta

ed è così che il deserto avanza e allontana i miei figli.

Faccio il possibile trattenendo Acqua in bacini perché si possano innaffiare i campi,

so che è faticoso e che devono trasportarla lontano.

Lascio che mi buchino per trovare Acqua che si nasconde da Sole,

ma Lei lascia presto i pozzi scavati con tanto coraggio,

anche quelli più lontani, persi nel deserto.”

Uomini e animali ne soffrono, grandi e piccoli non hanno molto da mangiare,

solo qualche manciata di miglio.

Acqua, preziosa Acqua!

Lei torna a trovarmi solo una volta l’anno per dare un poco di speranza ai semi

che i miei figli hanno posato.

E quando Acqua cade abbondante fa rifiorire la vita,

i miei figli La portano nelle loro case,

possono raccoglierne i frutti.

Acqua, che sorella preziosa!

Grazie a Lei i miei figli possono vivere

Anche se con fatica

Anche se non è molto ciò che raccolgono

Ringraziano Dio

per quello che hanno ottenuto

e per aver sfamato i loro piccoli

Anche se sanno che Lei mancherà ancora”.

 

Claudio.

La povertà non è sfortuna, ma un’ingiustizia!

Focsiv

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