Un giorno un sole africano

mi prese per mano,

incontrai un fiume

era rosso, arancione e giallo,

colavano i colori dal cielo

e le donne chinate sull’acqua

vestivano tramonti,

i bimbi sulla riva

danzavano in onde d’argento,

– Aman Iman –

(l’acqua è vita)

cantavano i Dogon,

popolo delle stelle,

e un castello impastato di fango e deserto

si apriva davanti,

Djennè

regina del Delta,

le tue guglie di sabbia

offrono il fianco

al mercato di voci.

Timbuctù,

lamina di azzurro violento,

porta di un Mali che ha sete e sorrisi.

Un giorno un bimbo africano

mi prese per mano

aveva negli occhi il Niger

e il mio cuore gridava per lui

-Aman Iman –

in un pozzo lontano.

 

non so chi l’ha scritta, ma è molto bella

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