Amman Imman” mi disse il Tuareg Senza aver capito cosa mi aveva detto, lo seguii nel deserto… Mi condusse in un mondo pieno di nulla, a cercare l’acqua. Un cammino lungo il quale ho scoperto l’uomo, la forza, la dignità dell’essere. I pozzi secolari che si seccano troppo presto, molto prima della stagione delle piogge, pozzi scavati a mano, a profondità proibitive e tremendamente pericolose espongono gli uomini a rischi mortali e a malattie orrende ma che affrontano per la loro esistenza e per il loro bestiame. La Ong L.V.I.A. che ho conosciuto nel 2007, ha raggiunto terre lontane dove pochi hanno osato, hanno costruito certezze di sopravivenza senza apparire nelle prime pagine, hanno portato tecnologia buona e moderna con umiltà e rispetto del popolo Tamasheq. Lo fanno da oltre 40 anni, in molti Paesi africani. Il Tuareg mi ha accompagnato in un mondo potente e straordinario ma ancora di più lo sono gli uomini, le donne e i bambini che ho incontrato. Non c’è stato bisogno di tante parole, è bastato “vedere” per capire che Amman Imman vuol dire Acqua è Vita. I nostri sguardi si sono incrociati, sa che ho capito il suo messaggio e si è avviato lungo il Niger, grande fiume di vita.

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